Figuration Critique · Grand Palais, Paris
Esponente italiano del movimento di «Figuration Critique» fondato a Parigi da Maurice Rapin e Mirabelle Dors. Una pittura figurativa di rara intensità, dove luce e colore si fanno complici della tensione alla rivelazione.
Carmelo Lombardo è siciliano per famiglia e per nascita, ma si è formato nell'ambiente artistico toscano, e più precisamente aretino. Apprese i primi rudimenti della pittura nel contatto con il padre Giuseppe, pittore dilettante ma di notevoli capacità poetiche.
Nell'ambiente aretino, che negli anni '60 era artisticamente vivace, fu accolto ancora adolescente nel gruppo dei pittori locali, affermandosi ben presto per serietà di lavoro e originalità di visione. Superati rapidamente gli schemi culturali e compositivi di provincia, maturò concetti ed esperienze che lo portarono ad essere accolto nel gruppo di artisti francesi che a Parigi avevano affrontato criticamente il problema della figurazione. (Piero Greci)
Divenne così l'esponente italiano del movimento di «Figuration Critique» fondato da Maurice Rapin e Mirabelle Dors. Nel 1989 organizza e cura insieme al critico Nicola Miceli la prima esposizione italiana della Figuration Critique a Palazzo Lanfranchi, Pisa.
Nel 1976 insieme al pittore Sante Monachesi e i critici Franco Cagnetta e Piero Greci dà vita a Caprese Michelangelo al movimento AGRÀ (Agreste – Arte), che intende l'Arte come integrazione fra l'Arte stessa, la Natura e la Cucina.
«Dopo le prime mostre svoltesi in Toscana e in Sicilia, Lombardo, ancora giovane, entra a far parte degli artisti seguiti da "Galleria Orfino" di Venezia, mentre espone presso i maggiori musei europei, a partire dal Grand Palais di Parigi, in occasione dei vari saloni della "Figuration Critique". Proprio nella capitale francese prende avvio l'avventura di Lombardo, che lo porterà ad entrare in contatto con le maggiori gallerie internazionali e con gli artisti del movimento fondato da Maurice Rapin e Mirabelle Dors. Nel 1989 Lombardo cura, assieme al critico Nicola Miceli, la prima ed unica esposizione della "Figuration Critique" in Italia, presso lo storico Palazzo Lanfranchi a Pisa. La pittura di Lombardo viene definita da Ivan Bruschi — caro amico dell'autore e celebre collezionista — come «un insieme di rappresentazioni che restano sospese nel tempo, comunicando, a chi le osserva, un forte straniamento, da cui si evince una spinta di stampo psicanalitico, orientamento teorico a cui Carmelo è sempre stato attento…»
— Lucrezia Lombardo«Dai dipinti di Carmelo Lombardo avverto la viscerale congiunzione tra gli artisti, la catena invisibile che unisce tutte le discipline creative in un'Arca salvifica che taglia le onde non più sui mari biblici ma sulle dune sabbiose di una desertificazione progressiva. Ed è poesia, poesia surreale, sensuale, universalista, visionaria. È un acquario galleggiante con una flora e una fauna nella quale fluttuare in assenza di gravità assaporando il gusto della libertà invocata tra personaggi in adozione ancestrale che assurgono a una mitologia atemporale senza nome né identità.»
— Mauro Macario«Figurativa senza esitazioni, amante dell'aneddoto che inserisce nel quadro avvalendosi a volte di tecniche varie, questa pittura riferisce forme dettate dal mito e dal sogno attuandole in un clima allusivo e ultrareale. Testimonianza fedele dell'esperienza interiore, benché prenda le mosse dalla realtà del mondo visibile, si trasforma sulla tela in rapporti trasognati, dove luce e colore si fanno complici della tensione alla rivelazione.»
— Fabrizia FabbroniCarmelo Lombardo non è da iscriversi con certezza ad una qualsiasi corrente artistica contemporanea, anche perché uno dei suoi maggiori meriti è senza dubbio quello di sdoganare i sistemi e di dominare le mode. Tuttavia se non fosse per la sontuosità dei colori, per le definizioni e le connotazioni da vetrate, potremmo per esempio accostarne il plasticismo a quello vigoroso e sensuale di Tamara Lempicka.
Notizie bio-bibliografiche sull'artista sono reperibili presso: «L'Archivio per l'Arte Italiana del Novecento» e «Kunsthistorisches Institut» (Firenze).
Si sono altresì interessati alla sua arte e hanno scritto di lui: E. Clerici Sella, Giuseppe Pinzuto, Antenore Campi, Elvio Natali, Franco Ruinetti, Tommaso Paloscia, Stella Rudolph, Dino Pasquali, Franco Cagnetta, Michelangelo Salerno, Daniele Salvatore, Mario Novi, Nicola Miceli, Mirabelle Dors, Attilio Brilli, Eugenio Gianni, Fondazione Pagani, Gabriele La Porta, Andrea Andanti, Claude Dorval, Dino Carlesi, Dario Micacchi, Franca Nesi, Robert Estivals, Yak Rivais, François Leotard, Jean Yves Ramelli, François Liliane, M. de Micheli, Christa Baumgarth, Jane Toussaint, Lavre Nechtschein, Ivan Bruschi, Pier Francesco Greci, Lorenzo Bonechi, Sante Monachesi, Vincenzo Orfino, Mario Rotta, Sig.ra Fraticelli, Ersilia Agnolucci, Iolanda Petrobelli, Nicola Nuti, Stefano Benedetti, Emilio Mazzoli, Fratelli Carini, Claudia Gianferrari, Alain Blondel, Dario Tenti, Silviane Montianj, Fabrizia Fabbroni, Natalie Gallissot, Drago Dedic, Massimo Puglisi, Vittorio Sgarbi, Pasquale e Piero Celona, Alfiero Riccarelli, Lucrezia Lombardo, Mauro Macario, Marco Botti, Raffaele Cantone, Fabio Migliorati, Sonia Terzino, Danielle Villicana D'Annibale, Paolo Levi, Sandro Serradifalco, Rino Lucia, Salvatore Russo.
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Oli su tela e tecniche miste · opere degli anni '90–2000
Grandi oli su tela · il periodo del Grand Palais di Parigi
Opera in due pannelli · stesso formato e cornice dorata
Due grandi tele in dialogo · figure mitologiche e mondo moderno
Due pannelli in dialogo attraverso il vortice blu centrale
Le origini · dai primi anni aretini all'ingresso nel circuito internazionale
Pastelli ad olio e tecniche miste su carta · un universo simbolico personale: la piramide, la luna, il cipresso, la figura volante
Dal Grand Palais di Parigi alla Vorpal Gallery di San Francisco, dalla Galleria Tretiakoff di Mosca all'Artexpo di New York. Oltre cinquant'anni di mostre sui quattro continenti.
L'artista è interessato ad essere contattato da galleristi, critici e collezionisti d'arte. È disponibile per l'autentificazione di quadri.
The artist would like to be contacted particularly by gallery owners, critics and art collectors with a view to possible exhibitions.
L'artiste peintre voudrait être contacté en particulier par des galeries, critiques et collectionnistes d'art.
El artista está interesado de manera particular en ser contactado por los galeristas, críticos y coleccionistas de arte.
Gallerieininhaber, Kritiken und Kunstsammler können sich jederzeit mit dem Künstler in Verbindung setzen.